Descrizione
impianti pressatura - punzonatura - taglio
Il gruppo CP459D è stato studiato per equipaggiare una piccola
pressa - trancia con Qmax di bassa pressione di 30 lt/min
e di max 10 lt/min di alta pressione; la versione che presenta
la valvola di massima pressione con scala graduata da 20÷300
bar, ha anche un contatto elettrico che ne segnala l'apertura.
Il punto morto inferiore, in questa applicazione, può essere
programmato sul contatto elettrico della valvola di max o
su un finecorsa elettrico di posizione (vedasi SI459-D). Prestazioni:
ipotizzando di impiegare la sorgente sopra indicata con motore
da 7,5 HP, ed un cilindro Ø 100/70x70 mm di corsa per realizzare
un'unità da 20 ton, impostando una corsa complessiva di 10
mm, di cui 2 mm in A.P., si potranno eseguire 200 cicli/min,
300 cicli/min verrebbero eseguiti con la medesima corsa ma
carico max di 4 ton.
Il gruppo
CP463 è nato per equipaggiare una punzonatrice di medie prestazioni
ed è montato direttamente sulla testa del cilindro (vedasi
SI463-C). Utilizzando un cilindro Ø 125/90x50 mm di corsa,
una doppia pompa da 20+16 lt/min ed un motore da 5,5 HP, su
una corsa di 5 mm in roditura, spinta max 6 ton, si potranno
eseguire 375 cicli/min.
Il gruppo
CP476, che si fissa direttamente sul cilindro, è stato realizzato
per equipaggiare punzonatrici da 50÷150 ton, che lavorano
lamiera "nera" di medio - grosso spessore.
Una validissima
alternativa è rappresentata dal gruppo CP493 (vedasi SI493)
dove viene adottato il sistema di copiatura dello spool dell'elettrodistributore
(brevetto internazionale H+L n° 37 11 384 C2 e 4,949,623)
con possibilità di programmare da CN il punto morto superiore.
Il punto morto inferiore, sempre programmabile da CN, è molto
preciso disponendo di un pilota veloce che commuta in meno
di 5 ms e che agisce su una camera ridotta dello spool dell'elettrodistributore
di copiatura. L'impianto dispone di un accumulatore di bassa
pressione sempre collegato alla camera lato stelo del cilindro.
Il movimento dell'unità avviene in B.P., la pompa di alta
pressione, normalmente collegata in parallelo alla sorgente
di B.P., alimenta il cilindro quando la resistenza all'avanzamento
porta la pressione della camera superiore del cilindro al
90 % della B.P. (da schema, valvola 1F, brevetto H+L 0339247).
Con questo impianto si può salire notevolmente con la pressione
perché la pompa di alta lavora per tempi molto contenuti.
Su questo impianto è ipotizzabile anche l'adozione di un volano.
Il gruppo
CP498, da fissare sempre al cilindro, si distingue dal precedente
CP493 per la presenza di accumulatori di alta e bassa pressione;
il processo di deformazione, taglio, punzonatura avviene in
tempi ulteriormente ridotti. Anche in questo impianto, attraverso
un doppio gruppo di messa a scarico la pompa di alta pressione,
dopo aver caricato il proprio accumulatore, lavorerà in parallelo
alla pompa di bassa pressione. Anche in questo caso la valvola
ingresso alta pressione verrà pilotata dalla presenza di una
pressione, nella sezione di spinta del cilindro, pari al 90
% della bassa pressione di sorgente (vedasi SI498). Questo
impianto è fornibile, con elettrodistributore copiatura luce
16 e valvola ingresso alta pressione luce 10 oppure, elettrod.
luce 22 e valvola ingresso alta pressione luce 16 (Qmax rispettivamente
400 e 800 lt/min).
Trance
automatiche per pelli-tessuti-materiale plastico, ecc.
Il gruppo
CP472-H è stato appositamente realizzato per comandare il
movimento del cilindro di una fustellatrice su macchina a
carrello mobile programmabile. Dallo schema SI472-H si nota
la presenza di un accumulatore di bassa pressione che alimenta
permanentemente la sezione inferiore minore del cilindro.
Il movimento veloce si ottiene attraverso il comando delle
cartucce. La testa si muoverà velocemente sino al punto di
rallentamento programmabile, a seguire il cilindro completerà
il taglio con la sola pompa di alta pressione. Un impianto
simile, tipo CP472D-H, è stato realizzato per la movimentazione
veloce di una trancia tutto battente, mossa da due cilindri
che nella fase di avvicinamento vengono mantenuti paralleli
per la presenza di una barra di torsione, al cambio di velocità
le due pompe, con qualche artificio, alimentano ogni singolo
cilindro